Premiato in due concorsi letterari negli ultimi mesi, il giovane Simone Zullo, studente del liceo Chris Cappell College ha vinto il primo premio della categoria giovani racconti per bambini del contest “Scrivere arcobaleni”, mentre il testo del racconto “Sospira anima fragile” con il quale ha partecipato al concorso bandito dall’Associazione Intermedia è stato pubblicato sul libro “Che Rosa Resti Rosa” (che era anche il titolo del concorso) di Capponi Editore.

«Per il contest “Scrivere Arcobaleni” ho saputo di essere il vincitore ad inizio settembre e la cerimonia di premiazione è stata il 22 Settembre. Invece l’associazione Intermedia (referente di “Che Rosa Resti Rosa”) mi ha contattato il 4 Novembre ma purtroppo non ho potuto partecipare alla premiazione il 25 Novembre (in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne) ad Ascoli Piceno, trasmessa sulle frequenze di RadioAscoliInBlu e in diretta streaming durante la trasmissione “Un mondo di libri”» fa sapere Simone ed aggiunge di essere grato al Laboratorio di scrittura creativa, progetto del Chris Cappell College da diversi anni, grazie al quale è venuto a conoscenza dei concorsi.

«All’inizio non ero convinto di partecipare: l’idea di scrivere in un numero di caratteri limitato, mi frenava molto. – confessa Simone – Quindi ho deciso che avrei scritto comunque qualcosa sui temi dei concorsi, anche se non avessi partecipato. Non mi preoccupavo della data di scadenza e ricercavo nella quotidianità dei dettagli che mi parlassero. E così è successo. Dei particolari mi hanno colpito in pieno. Dovevo mettere per iscritto quell’emozione. La poesia di una mia compagna sulla speranza si è tradotta nella “Speranza del Mondo”. Un’onda che si scaglia contro un bambino diventa l’onda della violenza che travolge una donna. Ho inviato i testi gli ultimi giorni di validità dei concorsi…»

In queste circostanze emerge il vero valore delle attività scolastiche, quello di stimolare a coltivare le proprie passioni e mettersi in gioco. In tal modo si può sperare di avere soddisfazione. Ma uno studente come Simone non si monta la testa e, con qualche esitazione, così si racconta: «Dall’incontro con una scrittrice qualche anno fa, è nato un soprannome per me: Qualcosa di Pensieroso. Ecco questo è ciò che più mi definisce. Mi soffermo spesso su quello che mi circonda e cerco di cogliere ogni piccolo dettaglio, e il posto che occupa nel mondo. Come accade a noi adolescenti, mi perdo nella speranza del futuro ma non dimentico il presente, e di vivere ogni istante. Cerco di incanalare le emozioni nella mia scrittura, ma non la condivido mai, tranne che con qualche amico stretto. Insomma sono un semplice studente come tutti, tra tutti». Sui concorsi aggiunge: «Stavo lavorando quando ho ricevuto i primi risultati e dovevo contenermi, ma il mio primo pensiero è stato: quelle emozioni sono arrivate anche ad altri ed io sono riuscito a comunicarle».

Il laboratorio sarà attivo anche quest’anno: coloro che fossero interessati a partecipare, compileranno la richiesta di iscrizione al seguente link:  https://forms.gle/Z97rBi9tkvvJ7jtq6 .
Per ulteriori informazioni rivolgersi alla prof.ssa Francesca Tornatore (professoressa.tornatore@gmail.com)

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