Il 27 marzo del 2021 si è celebrata la Giornata Mondiale del Teatro, che si identifica come un’opportunità per gli artisti della scena di condividere, con il pubblico, una certa visione della loro arte e il modo con cui quest’arte può contribuire alla comprensione e alla pace tra i popoli.                                         

Questa giornata è stata stabilita dall’ Istituto internazionale del Teatro nel 1961. L’ I.T.I è stato creato nel 1948 per iniziativa dell’U.N.E.S.C.O. e di personalità famose nel campo del teatro, ed è la più importante organizzazione internazionale non governativa nel campo delle Arti della Scena. La Giornata Mondiale del Teatro fu celebrata per la prima volta nel 1962. La data coincideva, allora, con la cerimonia di inaugurazione del Teatro delle Nazioni che si svolgeva a Parigi e, da quel giorno, viene ogni anno festeggiata in tutto il mondo. Per l’occasione, viene richiesto ad una personalità del teatro, della musica e della cultura in genere di scrivere un messaggio. Questo è chiamato “il messaggio internazionale” perché viene tradotto in diverse lingue ed è poi letto davanti a decine di migliaia di spettatori prima della rappresentazione della sera nei teatri nel mondo intero, stampato nelle centinaia di quotidiani e diffuso da radio e televisione sui cinque continenti. Il messaggio del 2021 è stato scritto da Helen Mirren, una delle attrici più conosciute e apprezzate, con una carriera internazionale che abbraccia il teatro, il cinema e la televisione.  In Italia tale festa avrebbe dovuto coincidere con la giornata della riapertura dei teatri, ma purtroppo, per via della pandemia, non è stato possibile. Si può quindi parlare della “Giornata della Resistenza del Teatro”, la “festa” di chi, nonostante tutto, continua a sognare.               Ed è per questo che a Milano, Roma, Venezia e Napoli sono state organizzate manifestazioni e proteste per la riapertura dei teatri.               A Milano è stato occupato il Piccolo Teatro Grassi, “il primo teatro comunale di prosa d’Italia”; a Venezia è stato occupato il Ponte della Libertà, che collega la terraferma al centro storico cittadino; a Roma è stata organizzata una manifestazione in alcuni luoghi dello spettacolo e della cultura chiusi da un anno, e a Napoli un gruppo di lavoratori dello spettacolo è entrato all’interno dei cancelli del Teatro Mercadante.

Comunque, la festa è stata lo stesso celebrata con spettacoli in streaming. Infatti, l’evento non vuole essere solo un calderone di iniziative ma l’occasione per valorizzare il teatro e mostrare a tutti che fa ancora parte del nostro paesaggio culturale.

Il teatro risponde a un bisogno antico e profondo dell’umanità intera, fa parte della vita dell’uomo, della sua storia, del suo modo di essere e sentire a ogni latitudine e longitudine del pianeta. È da sempre uno strumento di socializzazione, divertimento e soprattutto formazione e crescita personale, e il nostro augurio è che possano presto tutti i teatri riaprire.

                                                                                            Sara Stefanucci 3^ES

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.